di Tommaso Vicarelli

Non sono parole di puro allarmismo volte alla ricerca del senzazionale per aumentare gli introiti derivanti da “click”, “mi piace” e “share”, ma sono le preuccupate osservazioni che il noto giornalista di politica internazionale Giulietto Chiesa ha voluto diffondere attraverso i vari social network nella giornata di ieri.

Dopo il caso Skripal, il quale ha dimostrato come le accuse volte alla Federazione Russa fossero infondate e prive di prove certe [https://sputniknews.com/russia/201804101063403988-brits-apologize-russia-skripal/; https://www.rt.com/news/423106-peskov-porton-down-london-apologize/] , il Mondo Occidentale non riuscendo ad indebolire il suo nemico numero uno, ha sciolto i suoi media più accaniti di modo tale che questi potessero costruire altre accuse inventate ai danni della Russia di Putin.

Questa volta il terreno di scontro non è più in Inghilterra ma si è spostato nella già martoriata Siria. Come è accaduto più volte dall’inizio delle ostilità nel paese mediorientale ad oggi, gli americani non riuscendo ad inserirsi in maniera incisiva nella polveriera siriana, hanno optato per criminalizzare a livello internazionale il nome della Russia e quello di Damasco asserendo che i due alleati avessero dato il consenso per prtare a termine dei presunti raid aerei a base di armi chimiche.

Le accuse sono state subito smentite in quanto non vi è nessuno straccio di prova che dimostri la colpevolezza dell’asse Russia – Damasco, per converso gli unici depositi di armi chimiche che sono stati scoperti in questa disastrata regione del Medio Oriente appartengono ai miliziani dello Stato Islamico o ad i gruppi ribelli.

[Invito alla lettura di un altro articolo del giornalista Maurizio Blondet in merito agli odierni accadimenti in Siria: https://www.maurizioblondet.it/politici-italioti-guardate-la-guerra-imminente/]

Assad è un personaggio politico scomodo alle mire espansionistiche statunitensi, ecco perchè gli USA stanno tutt’ora finanziando gruppi avversi al regime legittimo di Assad nella speranza che questo venga detronizzato.

Putin è da subito intervenuto a  fianco di uno alleato storico come la Siria, e benchè sia riuscito a sventare i piani sovversivi della politica estera americana operanti all-interno del Paese, le rinnovate accuse alla Russia potrebbero aprire ad una preoccupante escalation militare tra l’asse Mosca – Damasco da una parte la coalizione NATO dall’altra.

A questo punto colgo l’occasione per condividere con voi il post che il noto giornalista italiano Giulietto Chiesa, fondatore del Blog PANDORA TV, ha voluto condividire sui maggiori social network mondiali nella giornata di martedì 10 aprile:

FERMARE OGNI DECISIONE DI BOMBARDAMENTO IN NOME DELLA SICUREZZA DI TUTTI
[Questo appello è stato inviato a 40 bloggers italiani. Vi aggiorneremo sulle adesioni.]

La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.
Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro diretto con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.

Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.

Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra senza sapere il perché. Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato. Abbiamo ormai la forza informativa congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale. Facciamola valere.