di Tommaso Vicarelli

Sono solito analizzare le varie situazioni che a livello politico interno così come internazionale si vengono a creare, pertanto in un momento nel quale tutti di colpo si sono scoperti costituzionalisti esperti non potevo assentarmi dal commentare questa situazione ai limiti del ridicolo e del paradossale.

Sono stati scomodati nomi di grandi professori di diritto, autori a loro volta di importanti manuali di diritto, per dar peso alle varie tesi suddivise in due fazioni contrapposte: una che ha agito nel rispetto della Costituzione, mentre l’altra fazione, progenie del governo Monti del 2011, sta tutt’ora agendo nel perseguimento della rottura di quegli stessi legami di equilibrio che chi scrisse la Costituzione italiana ci tenne ad inserire.

Ritengo che per ovviare a problemi di ogni sorta sia sufficiente aprire qualsiasi PDF online della nostra costituzione e riportare l’articolo 92 (TITOLO III – II PARTE) nel quale viene trattata la formazione del Consiglio dei Ministri.

Come recita la costituzione italiana:

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.

Tenendo conto di quanto riportato, appare chiaro come la nomina dei ministri debba essere un qualcosa di automatico. Di fatti dopo aver valutato le qualità umane, professionali e non politiche della squadra di governo individuata dal Primo Ministro, il Presidente è tenuto a controfirmare le varie nomine ministeriali.

Invece la nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri deve avvenire tenendo conto dei risultati elettorali. Ovviamente il professore Conte non era un capitano del popolo ma è stato scelto dal leader del partito più votato con il beneplacito di Salvini, leader della coalizione che ha ottenuto più voti durante le ultime elezioni parlamentari del 4 marzo 2018.

Pertanto tutta la stampa mainstream che è solita difendere i burocrati UE e gli speculatori finanziari, ha commesso un grande errore nell’incitare Conte, nei 4 giorni che ha ricoperto nel ruolo di Primo Ministro, ad acquisire sempre più autonomia dall’asse M5S e LEGA. Non essendo stato votato dai cittadini ma al contrario, essendo stato individuato dai due leader più votati, avrebbe dovuto fare quello che poi ha fatto, avrebbe dovuto ricoprire le vesti del fedele esecutore.

La Stampa mainstream è inoltre la stessa che ha gioito d’innanzi al veto di Mattarella sulla proposta di Savona, grande economista-professore  euroscettico, come ministro all’economia, in quanto la decisione non è stata presa sulla base delle sue abilità tecniche ma sulla paura che i burocrati UE e gli speculatori finanziari potessero prendersela con la decadente e servile elite italiana.

Pertanto è stata una decisione politica e non imparziale sulla base delle qualità umane e professionali del professor Savona. Tuttavia, ancora più scandalosa è stata la nomina di Carlo Cottarelli, rappresentate dell’alta cricca dell’establishment finanziario occidentale, alla presidenza del consiglio. Non essendo stato eletto da nessuno è stato commesso solo l’ultimo golpe di una lunga serie di attentati alla libertà del popolo sovrano italiano.

Mattarella piuttosto che ricoprire il ruolo di garante e padre della Costituzione Italiana ha dimostrato di essere dalla parte di coloro che minano dall’interno le basi della nostra società. Puntando su un tecnico piuttosto che nominare un leader di un partito vincente, ha reso manifesto il suo esplicito allineamento alle elite internazionali piuttosto che al suo popolo.

Il lupo ha tolto il manto dell’agnello per assumere le veci di colui il quale, preso da allucinazioni assolutistiche, tenta di soffocare le giuste tensione di una popolazione oramai stanca sottomettendola alle liberticide direttive UE.