di Andrea Broccoletti

Tra chi critica e chi patteggia c’è anche chi analizza, e lo fa in maniera distaccata, e cioè priva di quella faziosità che contraddistingue la massa; è sicuramente il caso del saggista e giornalista italo-statunitense Federico Rampini il quale, durante il proprio intervento a Piazzapulita, talk-show di La7, del 31 Maggio 2018, ha colto l’occasione per compiere un’analisi oggettiva, priva di ogni vincolo ideologico, in cui, in maniera magistrale, racconta l’attuale situazione interna negli Stati Uniti d’America, ormai a guida Donald Trump da oltre un anno. Rampini, forse anche memore della propria militanza, in gioventù, nel PCI, ne approfitta anche per fare una critica giusta e severa alla “sinistra” la quale, in America come in Europa, sembra vivere una crisi senza precedenti, lasciando di fatto campo, come in Italia, alla destra e ai movimenti trasversali. Di seguito l’intervento:

 

<< Il mio appello a sinistra e giornalisti?

Di fare meno il fatal catastrofismo, come Washington Post e democratici facevano con Trump o Brexit.

Non è successo nessun giudizio universale. Anzi.

Oggi l’America di Trump viaggia più di quella di Obama, sta raggiungendo la piena occupazione come non succedeva da anni. L’occupazione afroamericana e ispanica è triplicata, al contrario delle sirene radical chic e hollywoodiane.

E la gente lo vede.

(..) la sinistra smetta di guardare a borse e spread perché conferma lo scollamento con il popolo così facendo. Uno scollamento già quasi senza ritorno che sta facendo estinguere la sinistra occidentale (…)

Le similitudini tra Trump e il fenomeno italiano?

Tante.

Il disagio della classe operaia ,la nuova classe operaia, che si riversa su Lega e M5S .

L’operaio del Michigan, come quello di Sesto San Giovanni, si è distaccato da una sinistra aliena.

Basta guardare il sito dei “Dem” in USA, sembra il sito dell’ambasciata libanese.

Ha 15 comunicati per dire la stessa cosa:

Uno per i gay

Uno per gli ispanici

Uno per i gay ispanici

A furia di andare apparentemente dietro a tutte le minoranze ,ha perso l’identità e i lavoratori per strada. (…) Trump come Lega/M5S ha raccolto il consenso delle vittime di una globalizzazione iniqua e distorta, mentre le sinistre si sono appiattite su un neoliberismo rosé e non si è voltata per venti anni a guardare le masse impoverite che restavano indietro.

Insomma, mentre entrambi si sono fatti portavoce delle classi popolari, le sinistre radical chic sono ovunque portavoce dei quartieri bene, dove vige ordine e sicurezza, dove l’immigrato è la domestica o il tassista, una sinistra che bolla di razzismo chi davvero è costretto a subire l’immigrazione di massa, che crea concorrenza sleale e una visione a ribasso di diritti e salari.

Perché, chi ancora parla di “immigrati che fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare”, non sa di cosa parla.

E oggi le sinistre non sanno di cosa parlano. >>

Video (min 1:38): http://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazza-pulita-giochi-pericolosi-puntata-31052018-01-06-2018-243215