di Andrea Broccoletti

Il pluralismo si configura oggi come un valore necessario; esso prescinde da ogni prerogativa ideologica ed è oggi, a tutti gli effetti, elemento universale ed inviolabile di una società civile; l’accettazione di un mondo ideologicamente variegato è un qualcosa di imprescindibile, ed è insita, in questa necessaria volontà, un altro valore fondamentale, quello della tolleranza. Essere tolleranti con tutti, anche con chi la pensa in altro modo, è un principio tanto spirituale quanto materiale, proprio di molte culture. I valori della tolleranza, del dialogo e del rispetto sono però oggi messi in crisi da coloro i quali credono fermamente nel concetto di diversità come limite, nonché in quello di disparità di razza. Premesso che la nozione di razza sia ormai, acclaratamente, considerata come priva di una fondatezza scientifica (dimostrato sia dall’antropologia quanto dalla biologia evolutiva), c’è chi ancora, purtroppo, ne fa uso con finalità deterministiche ed interpretative. Emblematico è il caso dell’immigrazione di cui, negli ultimi anni, si è tristi testimoni; connesso a questo fenomeno vi è, in larga parte, quello razziale il quale sta, preoccupantemente, tornando in auge. Dal punto di vista di chi scrive, il fenomeno dell’immigrazione di massa rappresenta un serio problema che, per il nostro paese in particolare, ma per tutta l’Europa, si configura come un’impellente questione politica e sociale. Liquidare tuttavia il problema attraverso una logica che volgarizza il tutto in maniera grossolana ed imprecisa, allontana sempre di più dalla possibile risoluzione di questo fenomeno, ma, in modo particolare, promuove una condotta di violenza e di conflitto in netto contrasto con i valori cristiani e tolleranti di cui è intrisa la cultura europea.

https://www.gotquestions.org/Italiano/razzismo.html

La logica dell’ “accogliamoli tutti” è tanto sbagliata quanto quella del “rimandiamoli tutti a casa”; ciò che invece è necessario è una soluzione politica della questione; eppure, se giungere a questa conclusione, possa apparire alquanto scontato, quello che, invece, scontato non sembra più, è che la vita di una persona in quanto tale, a prescindere dalla sua etnia, rappresenta uno di quei principi che, da tutti, dovrebbe essere ritenuto universale; il rispetto della dignità umana, infatti, non può essere affatto un qualcosa di negoziabile. Di certo l’inefficiente politica comunitaria e l’instabilità del continente africano (di cui, peraltro, anche noi europei siamo storicamente responsabili) hanno seriamente contribuito a far si che il problema della “convivenza forzata” tra più culture, si configuri oggi come un qualcosa di irreversibile, con cui, quindi, si è costretti ad un confronto; l’odio e la violenza sono però gli strumenti più inadatti per fronteggiare una crisi del genere, e andare a riesumare “linee di pensiero” datate e, non per caso, respinte e superate dalla storia e dal progresso, non è affatto d’aiuto. Dichiararsi conservatori non significa cercare, ad ogni costo, un appiglio a idee fuori da ogni etica civile. Criticare l’incontrollato fenomeno migratorio e la coabitazione forzata del multiculturalismo (fenomeni cardine del mondialismo) non significa tutto ciò; ma, al contrario, significa dare voce alle opinioni di personaggi del mondo africano quali Thomas Sankara e Kémi Séba, fieri promotori della conservazione delle proprie identità specifiche ed esponenti del panafricanismo. Se quanto sostenuto potesse apparire come una critica indiretta all’attuale esecutivo “giallo-verde”, chi scrive, ci tiene a sottolineare come non lo sia affatto, ma, quanto più, queste parole si configurano come un “monito” verso coloro i quali non hanno fiducia negli strumenti propri della politica che, contrariamente a scabrose campagne d’odio razziale, è la sola che può fornire una soluzione al problema; le linee guida dell’agire politico sono peraltro dettate dalla Costituzione la quale, all’art.2, ad esempio, sancisce, tra i principi fondamentali, il rispetto, e la garanzia, dei diritti inviolabili dell’uomo.

Lettura consigliata: https://www.lafeltrinelli.it/libri/harper-lee/buio-oltre-siepe/9788807881558