di Andrea Broccoletti

Chi sa cos’è lo “shoefiti” ? Pochissimi, forse nessuno, ma di certo, ultimamente, molti automobilisti perugini se lo sono, inconsapevolmente, chiesto.Questo termine anglofono, che nasce dall’unione di shoe (scarpa) e graffiti, indica il fenomeno delle “scarpe volanti” che ha di recente preso piede a Perugia. Le scarpe sono visibili in diverse zone della città come Rimbocchi, Monteluce e Settevalli e hanno attirato l’attenzione di molti osservatori suscitando ironia e curiosità. La domanda che sorge spontanea è perché? Il fenomeno dello shoefiti, come moltre altre tendenze del momento, è nato oltreoceano. Rapidamente il “gesto” delle scarpe penzolanti dai fili elettrici ha dilagato in altre parti del mondo fino ad arrivare anche nel nostro paese. Casi analoghi si sono verificati a Bari nel 2014 e a Firenze nel 2015. In Umbria lo shoefiti era già apparso nelle città di Foligno (2011) e Città di Castello (2015). Non vi è una vera e propria spiegazione di cosa esso rappresenti, o meglio ve ne potrebbero essere molteplici; dalla possibile segnalazione di una zona “ricca” di droga al possibile matrimonio in arrivo, dalla volontà di dare alla città un’opera d’arte moderna alla semplice voglia di attirare l’attenzione. Oltre al mistero sul significato del gesto vi è anche quello degli artefici. Non ci sono dichiarazioni in merito, né sulle reali motivazioni né sulle modalità di collocamento delle scarpe. Sarà una tendenza passeggera e fine a se stessa come tante altre?